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Quando la badante non basta più

Tutti noi vorremmo mantenere i nostri cari, per sempre, nel loro ambiente rassicurante di vita, con le loro abitudini e con l’aiuto loro necessario.
Non a caso, in Italia, esiste un esercito silenzioso di persone che aiuta le famiglie a prendersi cura dei propri cari. Si stima che le badanti in Italia siano circa un milione e 600 mila, di cui 82% donne e 77% straniere.

Un nuovo rapporto di fiducia, per nulla scontato

È chiaro che il punto di partenza, nella ricerca di un aiuto per i nostri cari, quando la situazione permette ancora loro la permanenza nella propria casa, sta nella scelta della persona giusta, e, come capiamo tutti, questo è un problema di non facile soluzione.
La badante è sempre una persona estranea che entra nel contesto di vita dell’anziano e della famiglia. Dopo una vita di abitudini consolidate da parte dell’anziano, serve molto impegno, da parte di tutte le persone che ruotano intorno lui, per aiutarlo ad instaurare un solido rapporto di fiducia per costruire una nuova relazione, a volte ostacolata dalle differenze linguistiche e culturali.

Aspetto burocratico ed organizzativo da non sottovalutare

Quando ci affidiamo ad una badante per un aiuto in contesto domestico ai nostri anziani, sappiamo che dobbiamo far fronte ad incombenze amministrative e burocratiche.
Un altro aspetto che dovremo tenere in conto, nell’iniziare un rapporto con una badante, è quello organizzativo, per definire la presenza giornaliera, settimanale ed estiva durante il periodo delle sue ferie. A questo aspetto non si pensa mai ma è importantissimo: come sostituire la badante nel periodo in cui è in ferie?

Cosa fare quando i bisogni dell’anziano cambiano

Quanto ci siamo detti finora è nella consapevolezza che la scelta di una badante sia sostenibile solo per affrontare un certo tipo di bisogno dell’anziano, molto più vicino all’aiuto che può dare una colf (pulizia casa, sostegno nell’igiene della persona, preparazione di pasti, sostegno nelle incombenze quotidiane, presidio e compagnia, passeggiate, etc.).

Quando iniziano ad insorgere problemi ben più complessi, di natura sanitaria e/o comportamentale (inizio dei primi sintomi di demenza e disturbi del comportamento) inevitabilmente dobbiamo affidarci a dei professionisti con competenze qualificate specifiche.

I nostri cari possono cambiare in modo repentino; i loro bisogni possono mutare nell’arco di un breve periodo. Sebbene ci costi pensarlo, meglio essere preparati, per garantire loro la migliore assistenza possibile.

È per questo che esistono enti come Fondazione Ospedale della Carità Casa di Riposo di Casalbuttano, a cui puoi rivolgerti per capire quale servizio può essere più adatto ai tuoi cari in base ai loro bisogni.