Cosa succede quando l’esperienza della terza età incontra l’energia della cucina sociale? Ve lo diciamo noi: succede una magia! Una magia di gnocchi fatti a mano, profumo di sugo e verdure fresche, tanta voglia di stare insieme, socializzare, passare una giornata speciale.
Nella giornata di ieri un gruppo di residenti della nostra Fondazione Ospedale della Carità ha vissuto una giornata diversa dal solito, varcando le mura della struttura per trasferirsi ai fornelli della Cooperativa Rigenera presso Persico Dosimo. Una gita che ha avuto come cuore la cucina, l’idea di mettere le mani in pasta per creare e gustare qualcosa fatto proprio dagli anziani, come facevano quando erano a casa, nelle loro cucine.
Cucina sociale: un progetto di Coop. Rigenera

Come sottolineato dal Direttore Generale, Emilio Tanzi, questi momenti sono fondamentali per la qualità della vita degli anziani. “È molto importante per i nostri anziani uscire dalla struttura e incontrare altre persone. Sono momenti belli, dove il fare cose pratiche assume per loro un significato profondo ed importante”.
Il valore aggiunto? L’ambiente stimolante. Grazie alla sinergia tra operatori/volontari della Fondazione e lo staff della Cooperativa, gli ospiti hanno potuto rompere la quotidianità, ritrovando una felicità autentica in un contesto di condivisione.
Il menù del giorno: dall’orto alla tavola
A guidare la brigata di cucina è stato lo chef di Rigenera, Roberto Bulgaro. Il menù è stato un omaggio alla tradizione e alla freschezza delle materie prime locali:
- Gnocchi di patate rigorosamente fatti a mano.
- Salsa al pomodoro e verdure fresche, raccolte direttamente nell’orto di Rigenera.
- Un golosissimo salame al cioccolato, come conclusione in dolcezza.

Un pranzo che sa di comunità; ecco cos’è la cucina sociale
Dopo il lavoro ai fornelli, è arrivato il momento più atteso: il pranzo conviviale. Sedersi tutti insieme allo stesso tavolo – anziani, volontari e operatori – ha trasformato un semplice pasto in un momento di comunità pura. Questa giornata presso la Cooperativa Rigenera non è stata solo una “gita fuori porta”, ma la conferma che l’invecchiamento attivo passa attraverso il fare, il sentirsi utili e, soprattutto, parte integrante del tessuto sociale cittadino.