Presentazione della struttura

La ricerca di una residenza assistenziale per i propri cari è importante, ma lo è ancor di più poter offrire loro un ambiente nel quale mantenere il più possibile la propria autonomia e condurre una vita ricca di stimoli e interessi. Queste caratteristiche si ritrovano appieno nei servizi offerti dalla Residenza Sanitaria Assistenziale (R.S.A.) Ospedale della Carità di Casalbuttano che, con i suoi 300 posti letto e un totale di oltre 240 figure professionali che operano quotidianamente all’interno della struttura, è in grado di garantire la massima attenzione e la cura personalizzata per ogni ospite.

Erogare servizi di alto livello socio-assistenziale, con un’attenzione particolare agli ospiti e alle loro famiglie, è la risposta più adeguata ai loro bisogni e alle loro fragilità. È stata introdotta, ad esempio, la figura della psicologa per facilitare la relazione e per fare in modo che tra ospite ed operatore si stabilisca un clima di serena collaborazione. Altro servizio è quello di animazione, finalizzata al mantenimento e alla stimolazione delle capacità residue. Vi sono operatori che lavorano stabilmente all’interno della struttura per offrire pomeriggi musicali, cineforum, uscite culturali sul territorio, possibilità di accedere alla palestra e alle lezioni di Tai Chi. L’ambulatorio fisioterapico e la palestra sono aperti anche agli esterni, che seguono con interesse le attività del nostro centro.

Alle proposte di svago e alla possibilità di arricchire la giornata con interessi e iniziative culturali, la R.S.A. Ospedale della Carità di Casalbuttano affianca servizi medici e assistenziali di qualità agli ospiti, con la presenza in struttura, 24 ore su 24, di medici e personale infermieristico. Il centro si avvale inoltre dell’importante collaborazione con l’ospedale maggiore di Cremona, che permette di avere i referti on line nel giro di poche ore, mentre il lavoro in rete con il Comune permette di garantire la massima qualità dei servizi, unita alla trasparenza, altro valore fondante della struttura.

Sono presenti medici specialisti quali: cardiologi, dermatologi, dietisti, fisiatri e anche medici che si occupano da anni di geriatria. Per ogni singolo ospite sono previsti interventi assistenziali personalizzati e multidisciplinari con incontri periodici in equipe per stabilire obiettivi e attività specifiche.

A questi servizi si affiancano quelli del Centro Diurno Integrato, che offre trenta posti ed è disponibile anche il sabato, accanto ai servizi di assistenza domiciliare infermieristica e riabilitativa.

esterno

La struttura, recentemente oggetto di importanti interventi di ammodernamento, propone ai suoi ospiti un ampio salone polifunzionale per le attività culturali e ricreative, centro aggregativo per gli ospiti, e un vasto giardino con percorsi protetti per offrire il massimo comfort e migliorare la qualità di vita.

Le modalità di organizzazione dei servizi e l’erogazione delle diverse prestazioni s’ispirano alla “Carta dei diritti della persona anziana”, approvata dalla Regione Lombardia (DA LINKARE). I principi fondamentali sulla base dei quali vengono svolte le attività sono:

  • eguaglianza: ogni persona ha il diritto di ricevere l’assistenza e le cure mediche più appropriate, senza discriminazione alcuna; 
  • imparzialità: i comportamenti degli operatori verso gli Ospiti sono ispirati a criteri di obiettività ed imparzialità;
  • continuità: è assicurata la continuità e la regolarità dei servizi; in caso di ostacoli si adottano misure volte ad arrecare il minor disagio possibile agli Ospiti;
  • partecipazione: l’utente può esercitare una personale azione di verifica della correttezza e tempestività con le quali sono erogate le prestazioni, avvalendosi anche di Associazioni di Volontariato e/o di soggetti privati o pubblici preposti alla tutela dei diritti delle persone anziane.

La traduzione dei principi ispiratori di cui sopra determina valenze di tipo culturale, etico, professionale e organizzativo, nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria integrata in favore della persona anziana. In particolare l’Ospedale della Carità:

  1. riconosce la centralità dell’Ospite anziano, in particolare delle persone fragili e non autosufficienti, da porre in ogni progetto assistenziale a salvaguardia della qualità di vita dello stesso;
  2. organizza e gestisce la Residenza Sanitaria Assistenziale non come luogo di contenimento ma di massimo recupero e riattivazione sul piano fisico, motorio, funzionale e psico-affettivo delle potenzialità residue proprie dell’Ospite;
  3. opera interventi in ambito sociale e socio-sanitario per riconoscere concretamente il diritto della persona anziana a rimanere al proprio domicilio e ritardare il più possibile l’accoglienza in regime residenziale.

Con un retta estremamente competitiva e la possibilità di garantire i massimi servizi, la struttura si pone anche come preziosa risorsa territoriale dal punto di vista occupazionale e, grazie alle molte iniziative aperte agli esterni, crea una solida rete di scambio e contatto con il territorio facendo parte integrante della sua vita comunitaria e sociale.