Fondazione Ospedale della Carità aderisce al “PROGETTO MELANOMA” di Fondazione ANT

L’Associazione “Fare Legami” in collaborazione con La Fondazione Ospedale della Carità, perseguendo con convinzione una politica di welfare aziendale orientata alla promozione e consolidamento del benessere personale e lavorativo dei collaboratori, aderisce al “PROGETTO MELANOMA” di Fondazione ANT offrendo visite dermatologiche gratuite ai dipendenti e assumendosene interamente i costi. Un medico specializzato ANT effettuerà una visita dermatologica di controllo con video-dermatoscopio.

Il melanoma è un tumore caratterizzato da elevata mortalità, ma se diagnosticato precocemente può essere guarito dall’intervento chirurgico. Può originare nella cute (in molti casi nasce su un nevo preesistente), nelle mucose e nell’occhio.

Il rischio d’insorgenza è legato a fattori genetici (parenti affetti da melanoma), fattori fenotipici (pelle chiara e con molti nevi), fattori ambientali (esposizione incongrua ai raggi ultravioletti naturali e/o artificiali).

Il melanoma colpisce in prevalenza l’età media (mediana alla diagnosi 57 anni, 67 anni al decesso), nel 20% dei casi purtroppo colpisce soggetti tra i 15 ed i 39 anni. La prevenzione di questa malattia, la cui incidenza varia da 12 a 20 casi all’anno per 100.000 abitanti, è l’unica arma veramente efficace per combatterla.

La prevenzione primaria tende a ridurre l’incidenza del tumore rimuovendo le cause che lo provocano e si attua fondamentalmente mediante la divulgazione delle misure di prevenzione atte ad evitare l’incongrua esposizione ai raggi ultravioletti (compreso l’uso di lampade abbronzanti).

La prevenzione secondaria mira alla riduzione della mortalità e si conduce attraverso adeguate campagne di informazione ed educazione sanitaria e mediante controlli dermatologici periodici in grado di consentire la diagnosi precoce di lesioni sospette da asportare chirurgicamente.

Il riconoscimento del melanoma in fase iniziale si basa sulla applicazione metodica dei criteri dell’ABCDE, cioè sulla valutazione del grado di Asimmetria (una metà del neo è diversa dall’altra), definizione dei Bordi (frastagliati, irregolari), studio del Colore (variabile con varie sfumature nell’ambito dello stesso neo) sul calcolo delle Dimensioni (di solito i melanomi hanno dimensioni superiori ai 5 mm), sull’osservazione dell’Evoluzione della lesione considerata (cambiamento della forma, dimensione e dello spessore). Tuttavia nella pratica corrente l’applicazione di questi criteri non è sempre facile e le difficoltà diagnostiche aumentano quando il Paziente è portatore di lesioni multiple.

In questi casi può essere utile l’impiego di apparecchiature che consentano rilievi più dettagliati dell’osservazione diretta. La microscopia in epiluminescenza é una tecnica dermatologica non invasiva che permette di esaminare le strutture pigmentate dell’epidermide sino ed oltre la giunzione dermoepidermica.

L’osservazione viene effettuata appoggiando direttamente la parte ottica dello strumento sulla cute. L’indagine dermoscopica, che si basa sempre sullo studio morfologico, facilita la diagnosi delle lesioni pigmentate ed inoltre riduce la necessità di biopsie a scopo diagnostico.

Il PROGETTO MELANOMA ANT prevede l’esecuzione di visite dermatologiche con l’ausilio del videodermatoscopio. Il referto indirizzato al medico di fiducia conterrà le indicazioni di eventuali ulteriori approfondimenti.

Le visite dermatologiche si svolgeranno presso l’Ambulatorio della Fisioterapia nei giorni di

mercoledì 18     giovedì 19      venerdì 20      aprile 2018

dalle ore 09 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18

 

 

Per maggiori dettagli visitare il sito della Fondazione ANT al seguente link:

http://www.ant.it/prevenzione/progetto-melanoma/